Lunedi 13 luglio, prima riunione virtuale al Rotary Club Pistoia-Montecatini Terme sotto la nuova presidenza di Luciano Buongiorno. All’interno di un ciclo di serate dedicate alla cultura, si è tenuta una conferenza del Socio Prof. Moreno Michelotti, Architetto e storico dell’arte, su alcuni argomenti di attualità, con particolare riferimento all’opera di Leonardo Da Vinci e in particolare sulla statua rinvenuta a San Gennaro (Lucca) e sulla celeberrima Battaglia di Anghiari.

In particolare la discussione dei Soci si è focalizzata sulla paternità o meno di Leonardo nella realizzazione della scultura di San Gennaro e sulla dubbia esistenza del dipinto leonardesco della Battaglia di Anghiari nel Salone dei 500 a Firenze.

Il Professore, studioso di Leonardo da sempre, ci ha resi partecipi degli ultimi studi che ha effettuato sulla statua, che di fatto lo hanno ulteriormente convinto – semmai ce ne fosse stato ancora bisogno – che non possa in alcun modo trattarsi di un’opera del Maestro di Vinci.

In effetti le motivazioni addotte, anche forse per l’impeto e per il trasporto del nostro Socio, sembrerebbero degne di nota ed estremamente interessanti. Infatti ritiene che la statua non solo non sia opera di Leonardo, ma che addirittura sia di fattura del XVII o XVIII secolo.

Anche sulla Battaglia di Anghiari si è aperta una bella e partecipata discussione, come del resto il tema suscita ogni volta, che in ogni caso ha lasciato aperto – come è giusto che sia – un grandissimo punto interrogativo: esisterà ancora o non ci sarà più?

Il Professore è convinto di si, che il dipinto di Leonardo ancora esista nella sua forma originale, così, in parte deteriorato, come era stato abbandonato da Leonardo, in primis facendo l’analisi dell’opera architettonica di Giorgio Vasari – architetto che ha ristrutturato il Salone dei 500 – ma soprattutto ricostruendo passo dopo passo il profilo psicologico dell’artista e uomo Giorgio Vasari.

Infatti, ritiene Michelotti, impensabile che una personalità artistica così umana e sensibile come Vasari abbia potuto anche minimamente scalfire un dipinto del grande maestro Leonardo, suo idolo per eccellenza.

La discussione su entrambi i temi è rimasta e rimane aperta. È stato solo un modesto contributo, un tassello, che il nostro Club ha voluto inserire nella discussione artistica e culturale sul grande Maestro di Vinci ad un anno dalle celebrazioni dei 500 anni della sua morte.

Statua di San Gennaro e battaglia di Anghiari: una conferenza di Michelotti sui misteri di Leonardo