Nel libro di Coccia le radici valdinievoline del capolavoro di Carlo Levi

Un lungo viaggio sui luoghi del protagonista e in tanti archivi d’Italia, pubblici e privati, animato da grande passione, che è sempre il motore inarrestabile di ogni ricerca storica destinata a lasciare il segno. Nicola Coccia conferma di essere una volta di più giornalista di razza nel suo libro «L’arse argille consolerai. Carlo Levi, dal confino alla Liberazione di Firenze attraverso testimonianze, foto e documenti inediti» (Ets, 300 pagine, 15 euro). Oltre che una miniera di fatti di storia contemporanea autentica, è una lettura entusiasmante alla scoperta della genesi del capolavoro assoluto della letteratura italiana del ’900, Cristo si è fermato a Eboli, l’unica opera che descrive compiutamente l’esperienza del confino di un antifascista (ad Aliano, in Basilicata), scritto da quel Carlo Levi di cui Coccia è diventato uno dei principali studiosi. Leggi